The Legend of Zelda è una pluripremiata saga di
adventure RPG di genere
High Fantasy prodotta da
Nintendo e creata da
Shigeru Miyamoto (papà altresì di
Super Mario Bros.,
Donkey Kong e
Fox McCloud) e
Eiji Aonuma. Il videogioco originale, uscito nel 1986 per
Famicom/
NES su una cartucciona dorata con memoria tampone, era ispirato dalle avventure immaginarie di
Miyamoto nel bosco dietro casa sua quando era bambino; l'evocativa musica, ormai un classico, era invece composta da
Koji Tondo. Il videogioco, semplice per gli standard odierni, era invece molto avanzato per l'epoca: decine di oggetti differenti da utilizzare, un vasto mondo pieno di segreti da esplorare, gameplay non lineare. Molte di quelle innovazioni divennero caratteristiche fisse della serie di
Zelda e vennero riprese ed imitate dagli
RPG che seguirono.
Dal 1986 ad oggi si sono succedute tante consolle
Nintendo, e su ognuna di esse (eccezion fatta per l'attuale
Wii) è uscito almeno uno
Zelda. Conseguentemente
Zelda si è evoluto, offrendo un gameplay sempre più ricco: mix di esplorazione, puzzle, strategia, azione e
stealth.
Particolarità della serie è che in ogni episodio il videogiocatore, nei panni di
Link, è chiamato a salvare la principessa del regno di Hyrule,
Zelda appunto, e/o il regno stesso, e/o la dorata "Triforza" (misterioso oggetto depositario delle forze del Potere, Sagezza e Coraggio), dal malvagio di turno, ossia
Ganondorf o
Vaati. Insomma una splendida fiaba che a intervalli più o meno lunghi si ripete, seppure con particolari differenti.
Link è stato
Eroe del tempo ed
Incantatore dei venti, si è ritrovato su isole sperdute, in una dimensione parallela o a navigare per i mari, è stato rimpicciolito alle dimensioni di un insetto o dotato di maschere capaci di cambiargli aspetto, è stato "diviso" in quattro e si è trasformato in lupo...
Personalmente ho appena provato i titoli a 16-bit e 32-bit, perlopiù tramite emulatori, mentre ho giocato su consolle solo gli
Zelda tridimensionali. Non sono riuscito a gustare appieno
Ocarina of Time e
Majora's Mask, probabilmente a causa dei controlli ancora non perfetti e per via dei dialoghi in inglese. Ho trovato invece molto bello - a tratti commovente - il sottovalutato
Wind Waker. Ma il mio
Zelda preferito è senza alcun dubbio
Twilight Princess: un titolo maturo e lievemente dark (è il primo
Zelda consigliato ad un pubblico sopra i 13 anni), con un
Link finalmente adulto e "tosto", e una Hyrule più grande che mai.