Era solo questione di tempo: i robot assemblano, fanno lavori di precisione ed elaborazioni pesanti in tempi rapidi, camminano, salgono le scale, dirigono un'orchestra, ecc... Mancava solo che, come già da anni descritto nei suoi racconti da
Asimov, venissero dotati di un aspetto umano, capace di esprimere (almeno apparentemente) emozioni, che li rendesse accettabili dalla gente comune.
Quello che vedete nel video postato è un robot prodotto dalla texana
Hanson Robotics con l'utilizzo del software sviluppato dal
California Institute for Telecommunications and Information Technology. Grazie a trentuno motori facciali e all'uso del
frubber, un polimero elastico in grado di replicare la pelle umana fino all'ultimo poro, si è potuto produrre un automa perfettamente somigliante al grande scienziato
Albert Einstein (è stato scelto
Einstein perché ritenuto un modello gradevole ed emozionalmente accessibile).
I modelli come il robot in questione costano al momento cifre alte: ca cinquantamila euro. Ma la resa è altrettanto alta.
[fonte:
Corriere della sera]