Ieri sera ho finito di leggere il fumetto dei
Watchmen. La lettura della
graphic novel - che fino ad un mese fa non mi attirava affatto - è stata stimolata senz'altro dalla visione della pellicola cinematografica.
Che dire? come già accennato nel
commento dedicato al film, il fumetto non si è rivelato affatto male... anzi!
Bella storia, per quanto non molto attuale (la "Guerra Fredda" e lo spauracchio dell'olocausto nucleare sono oggi, fortunatamente, più lontani di vent'anni fa) e devo ammettere che il film di
Zack Snyder risulta davvero aderente alla versione cartacea. E tuttavia mi sento anche di dire che
Watchmen non è affatto uno di quei
comic che gridava a gran voce una riduzione cinematografica; tutt'altro! La storia va benissimo cartacea ma, in quanto racconto corale (fa uso di metanarrazione ed è narrata da più protagonisti), era decisamente inadatta ad una trasposizione cinematografica. A mio parere si sarebbe piuttosto dovuto scrivere una sceneggiatura ispirata al mondo degli
Acchiappa-crimini ma narrante una delle loro avventure prima del Decreto Keene.
Sfortunatamente non ho notato i molteplici livelli di lettura rilevati dagli accaniti sostenitori del fumetto. Sono stupido io o non esistono? La storia è comunque ricchissima di riferimenti all'iconografia, alla letteratura classica, alla cultura
pop, alla musica e alla storia. Sono molti anche i riferimenti agli orologi e al tempo in generale. Bella infine l'idea di inserire, alla fine di ogni albo/capitolo, documenti fittizi aventi lo scopo di fornire un quadro più completo della Terra parallela in cui la storia è ambientata, nonché un
background credibile alla stessa.
Manco a dirlo, il mio personaggio preferito è
Rorschach, vigilante alquanto solitario un po' fascista che non scende mai a compromessi. Non mi è invece piaciuto il
dott. Manhattan: troppo onnipotente (
Superman gli farebbe un baffo) e quasi disinteressato delle sorti della Terra.