Ieri sera, con la morosa, sono andato a vedere al cinema
Star Trek di
J.J. Abrams.
Perché, se lo avevo già visto (due volte!) in
streaming? Perché m'è piaciuto, PUNTO.
Orbene: l'immagine che gli spettatori hanno dell'universo
trek è inscindibilmente legata allo sviluppo tecnologico e scientifico; le sue tecnologie (cd. "treknologie") sono divenute, spesso, realtà.
Star Trek è sinonimo di fantascienza realistica (per quanto possa sembrare fantasiosa, la saga ha serie basi scientifiche), ed ha anticipato molti oggetti che oggi sono di uso quotidiano e molte ricerche scientifiche vere.
Approfondendo, grazie al fido
HyperTrek, "bibbia
trek" curata dal bravo
Luigi Rosa, ho però scoperto che il film non è privo di errori o "yati", come questi sono chiamati nel mondo del Cinema.
1. La sonda della
Narada perfora i pianeti al fine di raggiungere il nucleo dove depositare una goccia di "materia rossa", non-meglio-definita sostanza capace di creare una singolarità (buco nero) al centro del pianeta stesso. Ma ci sono due problemi: qual è l'obiettivo di raggiungere il nucleo? Vista la potenza della sostanza sarebbe stato sufficiente (e più facile) lanciare la "materia rossa" sulla superficie tramite una sonda, come già visto con la sonda
Genesis in
Star Trek II. L'ira di Khan. Inoltre, la roccia tende a franare continuamente, dunque, per mantenere il buco libero e poter permettere alla "materia rossa" di raggiungere effettivamente il nucleo, sarebbe necessario continuare a disintegrare la crosta che lo copre.
2. Spock assiste alla distruzione di Vulcano dalla superficie di un altro pianeta (Delta Vega); ma il drammatico evento, per essere visibile nel modo visto nel film, presupporrebbe che la distanza tra i due corpi celesti sia analoga a quella Terra-Luna... cosa che nel film non sembra.
3. Durante la fusione mentale con
Kirk,
Spock parla di una supernova la cui esplosione nel futuro stava mettendo in pericolo la galassia. Ma l'esplosione di una supernova ha, in realtà, effetti più limitati: cinquanta anni-luce sono sufficienti per distruggere Romulus, ma non certo l'intera Via Lattea. Inoltre, bloccare una supernova con un buco nero è stupido: il nucleo della stella può - a seconda della massa - diventare una stella di neutroni o un buco nero esso stesso.
4. Per sfuggire all'attrazione del buco nero,
Scotty espelle il nucleo a curvatura per trarre vantaggio dall'onda d'urto. Ma nello spazio non esiste un mezzo (come l'aria) in grado di propagare quel tipo di onde d'urto che possano trasmettere all'
Enterprise la quantità di moto necessaria per liberarsi dall'attrazione gravitazionale del buco nero.
Ciò detto, ricordiamo che siamo pur sempre ad Hollywood e che un po' di spettacolarità non fa mai male... purché non si esageri, altrimenti si rischia di smarrire la caratteristica principale di
Star Trek: essere plausibile.