Oggi finalmente ho potuto giocare, sulla mia
XBOX 360, al videogioco evento di fine estate; quel
Batman: Arkham Asylum sviluppato da
Rocksteady per
Eidos che è già entrato nel
Guinnes dei Primati come "gioco più acclamato ispirato ad un supereroe" (il voto medio delle recensioni è stato infatti di 91/92 su 100!).
Per una serie di eventi, che non è il caso di raccontare, non sono riuscito ad avere una copia del gioco il
day-one: al
Gamestop di Reggio Calabria pare avessero meno copie dei
pre-order, ed io - che avevo annullato la prenotazione - ho dovuto ripiegare acquistandolo su
iBS (benedetto sia
iBS!).
Il Cavaliere Oscuro colpisce ancora. Annunciato poco dopo l'uscita del secondo film di
Christopher Nolan,
Il Cavaliere Oscuro, e dunque in piena
batmania dilagante, il titolo
Rocksteady ha guadagnato sempre maggiore credibilità dopo ogni nuova informazione rilasciata, generando nel tempo un
hype crescente che, da potenziale
tie-in (genere da sempre mediocre per natura), lo ha fatto divenire uno dei più importanti videogiochi di fine 2009. Il titolo ci catapulta nell'atmosfera fumettistica del
batverso della prima metà degli anni Novanta: l'
Uomo Pipistrello ha egregiamente superato la sua prima grande sconfitta (quella avvenuta ad opera di
Bane nella
Batman Saga) ed è più sicuro che mai di se stesso; è il periodo che precede gli eventi di
Cataclisma e
Terra di Nessuno... dunque un
Crociato Incappucciato che affronta i cattivi storici (a mio avviso i migliori) quasi esclusivamente da solo (
Dick Grayson veste da tempo i panni di
Nightwing e vigila ormai sulla vicina Blüdhaven, mentre
Robin III ha abbandonato il ruolo del classico partner fisso, preferendo anch'egli agire spesso in solitario), servendosi semmai dell'aiuto di
Oracolo. Il plot narrativo è tanto semplice quanto efficace: come nell'omonima
graphic novel di
Grant Morrison e
Dave McKean, il manicomio criminale di Gotham City è caduto sotto il controllo del
Joker, che ha altresì liberato tutti i
freaks ivi rinchiusi, il che costringe il nostro
Cavaliere Oscuro ad un gioco perverso; ripulire tutti i reparti di
Arkham fino allo scontro finale col folle
Joker. E fortunatamente le somiglianze con la su citata
graphic novel si fermano qui, perché il videogioco presenta una trama completamente nuova e per nulla scontata, supervisionata personalmente da
Paul Dini ('sti cazzi!).
Ludicamente parlando la
Rocksteady ha imbastito un
gameplay profondo e variegato. Si va dalle sessioni
action, altamente spettacolari ma al contempo accessibilissime (grazie ad un sistema di controllo che permette di inanellare spettacolari combo con la pressione di pochi tasti), a sessioni
stealth (grazie ad un visore, analogo a quello visto nel film
Il Cavaliere Oscuro,
Batman può vedere attraverso le pareti, ovvero verificare lo stato d'allerta dei nemici). Ovviamente non manca l'uso dei
gadget della
WayneTech (su tutti il
batarang, tra l'altro potenziabile nel corso del gioco, ma anche il rampino e il gas esplosivo) e della nostra materia grigia... il protagonista è infatti pur sempre un
detective e dunque non mancheranno gli enigmi (nel caso proposti dall'
Enigmista). Farsi strada nel manicomio non sarà dunque solo questione di pigiare a più non posso sul
controller: dovremo pianificare l'attacco e agire nell'ombra, magari piombando sui nemici dall'alto lanciandoci da un
gargoyle!
Tecnicamente
Batman: Arkham Asylum si presenta benone. La grafica è mossa dall'ottimo
Unreal Engine 3.0 ed è sempre fluida. Le animazioni, specie quelle del
Batman, sono eccellenti. Unica pecca, l'aspetto legnoso e un po' plasticoso dei personaggi. Le musiche sono coinvolgenti, mentre il doppiaggio audio, interamente in italiano, è stato affidato alle stesse "voci" del cartone animato andato in onda su
ItaliaUno alcuni anni fa.
In conclusione un prodotto di assoluto valore che certamente non mancherà di influenzare le future produzioni del genere; un'esperienza ludica sempre varia e divertente che offre la sensazione di guidare un uomo implacabile, forte e determinato (come disse mio nipote, "quando gioco con
Batman mi sento onnipotente"). Un
must have dunque non solo per gli appassionati del
Cavaliere Oscuro, ma per tutti i boxari che amano gli
stealth game misti.
Peccato solo per l'assenza di importanti
villains (v.
Due Facce,
Mr. Freeze,
Catwoman, il
Cappellaio Matto,
Man-Bat e il
Pinguino), ma ci sarà sicuramente un seguito che rimedierà tale carenza. Avrei poi preferito - ma è solo un bisogno personale - un
character design più "cinematografico", con un costume per
Batman tutto nero
à la Tim Burton e un
design del
Joker più vicino alla recente incarnazione di
Heath Ledger... ma non si può volere tutto dalla vita!
Sotto il trailer contenuto nella
demo.